Testimonianze - ArnaldoRivera
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Testimonianze

Il ricordo di Arnaldo Rivera nelle parole di chi lo ha conosciuto

GIACOMO ODDERO – PRODUTTORE VITIVINICOLO, EX PRESIDENTE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO

“Il successo di oggi dei nostri vini, delle nostre uve lo hanno creato i Rivera e la gente come lui.”

 

GIGI ROSSO – PRODUTTORE VITIVINICOLO

“Era un uomo col cuore di fanciullo e la mente di raffinata cultura umanistica”

 

BARTOLO MASCARELLO (1927-2005) – PRODUTTORE VITIVINICOLO

“E’ stato un uomo di azione che si è impegnato costruttivamente operando tempo addietro in un settore difficile: quello della vitivinicoltura nell’ambiente nostro delle Langhe, opponendosi fermamente contro ogni forma di individualismo.

Ha operato sempre con un’alta levatura morale da tutti riconosciuta, per cui il suo disinteresse era fuori discussione.

So anche che per me il mio amico Arnaldo Rivera è stato uno degli uomini più rispettabili della nostra Langa che abbia conosciuto nella mia vita.”

 

MASSIMO MARTINELLI – PRODUTTORE VITIVINICOLO, EX PRESIDENTE CONSORZIO BAROLO-BARBARESCO

“Ha lasciato opere tangibili, e un concetto basilare: evitare la decisione affrettata per non commettere errori.”

                                                                                             

ARMANDO CORDERO (1929-2017) – ENOLOGO

“Era la primavera del ’60. Da pochi mesi ero rientrato dal Brasile, dove, per lunghi anni, avevo operato come enologo. Stava per nascere mia figlia ed ero impegnato nella difficile ricerca di un posto di lavoro. Avevo necessità di un’occupazione e lo sconforto cominciava a prendermi al punto da indurmi a ritornare ad espatriare.

Il giorno in cui ci incontrammo non mi mise nemmeno nella necessità di chiedergli un lavoro, si rivolse al cantiniere con questa frase: «Piero, domani mattina verrà a lavorare da noi questo signore; si chiama Armando Cordero, è un enologo.»”

 

BRUNO FERRARIS – EX ASSESSORE REGIONALE AGRICOLTURA

“Ciò che più mi colpì di lui fu la sua personalità. Il suo modo di discutere, di affrontare i problemi e di confrontarsi con gli altri, sempre con entusiasmo e straordinaria comunicatività.”

 

GIANLUIGI BIESTRO – ENOLOGO E DIRETTORE DEL CONSORZIO VIGNAIOLI PIEMONTESI

“Con lui ho capito che cosa volesse dire dedicare la propria vita non agli interessi personali, ma agli altri: ai propri soci, ai propri compaesani. Mi fece muovere i primi passi nella cooperazione e nell’associazionismo, mi introdusse negli ambienti della cooperazione enologica piemontese e nazionale con semplicità assoluta, facendomi capire le cose a poco a poco, senza, all’apparenza, insegnarmi nulla.”

 

UN SOCIO FONDATORE DELLA CANTINA TERRE DEL BAROLO

“Aveva la Cooperazione nel sangue, quella vera che responsabilmente deve favorire i soci ma che li impegna e li rende partecipi, quella che deve agire per il bene e nell’interesse di tutti, lontana dalle ambizioni del singolo e finalizzata al progresso economico e sociale”.