Le Langhe, i vitigni autoctoni - ArnaldoRivera
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Le Langhe, i vitigni autoctoni

Le Langhe (il cui probabile significato è “lingue di terra”) sono un angolo del Piemonte meridionale che si estende per circa 40 km a sud del fiume Tanaro e con fulcro la città di Alba.
Il caratteristico paesaggio è costituito da un susseguirsi di dolci colline, originatesi dai fondali dell’antico Mare Padano.
Qui, sfruttando le migliori esposizioni dei versanti, da oltre 2000 anni si pratica una viticoltura basata sulle varietà autoctone, Nebbiolo in primis.

 

La zona di produzione del Barolo e più in generale le Langhe, sono collocate in un’area geografica molto particolare: sono protette a nord, a ovest e a sud dalla catena montuosa delle Alpi, e influenzate dalle correnti calde e umide provenienti dal vicino mar Mediterraneo. Il clima è eccezionalmente favorevole allo sviluppo della vite (‘vitis vinifera’): continentale temperato fresco, caratterizzato da stagioni ben definite e unito ad un ecosistema dall’elevata biodiversità.

 

Il Nebbiolo e gli altri vitigni autoctoni presenti nelle Langhe vengono definiti rilevatori di territorio per la loro capacità di riflettere, tramite il vino, la ricchezza delle diversità microclimatiche e geologiche locali.

NEBBIOLO LAMPIA

NEBBIOLO LAMPIA (biotipo)

Grappolo: medio-grande, piramidale, alato, semi compatto

Acino: medio-grande, rotondeggiante, con buccia consistente e pruinosa

Germogliamento: precoce

Maturazione: tardiva

Descrizione organolettica del vino: colore rosso rubino vivace, aroma floreale intenso, elegante, vino di struttura ed ottima qualità che si affina con il prolungato invecchiamento.

NEBBIOLO MICHET (biotipo)

Grappolo: piccolo, piramidale corto, tendente al compatto, raramente alato

Acino: medio-grande, ellissoidale corto, con buccia consistente e pruinosa

Germogliamento: precoce

Maturazione: tardiva 

Descrizione organolettica del vino: colore rosso rubino tendente al granato; bouquet intenso caratterizzato da profumi floreali, fruttati, e speziati; di grande struttura, particolarmente idoneo ad un lungo invecchiamento.

NEBBIOLO MICHET
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NEBBIOLO ROSE’

Considerata nell’Albese una sottovarietà del Nebbiolo, si è recentemente appurato che si tratta di un genotipo diverso e, quindi, di un vitigno a se stante, anche se presenta molti caratteri alquanto simili al Nebbiolo in quanto ad esso geneticamente “vicino”. Alcuni viticoltori albesi lo indicano come Nebiol matiné, per sottolinearne la precocità di maturazione rispetto al Nebbiolo (Fonte: Regione Piemonte – Politiche Agricole).
La sua diffusione è ormai limitata.

 

Grappolo: medio, cilindrico alato o piramidale, compatto.

Acino: medio-piccolo, ellissoidale corto, con buccia di medio spessore, pruinosa.

Germogliamento: precoce.

Maturazione: medio-tardiva.

Descrizione organolettica del vino: colore rosso rubino scarico, ma dalle interessanti note olfattive; di struttura ed acidità più contenute rispetto alle tipologie di Nebbiolo più diffuse.

BARBERA

Il vitigno Barbera, largamente diffuso in Piemonte, è caratterizzato da grande duttilità: le sue uve, dotate di elevata acidità fissa, trovano impiego in una vasta gamma di vini. Si producono rossi giovani, vini quotidiani di medio corpo e, infine, con uve scelte, ben mature ed un affinamento prolungato, vini importanti, ricchi e generosi, di grande eleganza.

 

Grappolo: di media grandezza e di media lunghezza, piramidale alato (con ali brevi) o cilindrico alato, abbastanza compatto.

Acino: medio-grande, ellissoidale; buccia mediamente pruinosa.

Germogliamento: precoce.

Maturazione: medio-tardiva (prima decade di ottobre).

Descrizione organolettica del vino: colore rosso rubino molto intenso con riflessi violacei; profumo vinoso, fine e fruttato; di buona struttura e spiccata acidità.

BARBERA
DOLCETTO

DOLCETTO

Grappolo: medio, tronco-conico, alato, mediamente compatto.

Acino: medio-piccolo, ellissoidale corto, con buccia consistente e pruinosa.

Germogliamento: precoce. 

Maturazione: medio-precoce. 

Descrizione organolettica del vino: colore intenso (rosso rubino con riflessi violacei), al naso sentori di ciliegia e frutti rossi, talora leggermente ammandorlato. I vini Dolcetto sono inoltre caratterizzati da una bassa acidità e da un piacevole retrogusto amarognolo; si consumano giovani o dopo un breve invecchiamento.

NASCETTA

Vitigno autoctono del Comune di Novello, storicamente poco diffuso e recentemente riscoperto. La tradizionale pronuncia locale della varietà è NAS-CËTTA.

 

Grappolo: di media grandezza, cilindrico con una o più raramente due ali, compatto.

Acino: di media grandezza, da sferoidale a ellissoidale corto, buccia di medio spessore, mediamente pruinosa, di colore giallo dorato con sfumatura ambrata e macchie color ruggine.

Germogliamento: precoce.

Maturazione: medio-precoce (seconda decade di settembre, all’incirca contemporanea a quella del Dolcetto).

Descrizione organolettica del vino: colore giallo paglierino tenue; profumo floreale e fruttato, con intense note aromatiche in gioventù capaci di evolvere in profumi più complessi dopo alcuni anni di bottiglia; di buona struttura, acidità contenuta, ottima sapidità e persistenza gustativa.

Illustrazioni: Ampelografia di Luciano Fiora, 1980.
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